L'INVIATO AL 'FRANCHI': Marco BANDINI
28 aprile
2007: Fiorentina 1 - Chievo 0 Reginaldo -
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Buon colpo d’occhio quello offerto dal Franchi in una serata praticamente estiva anche se siamo ancora in aprile.
Usando termini d’altri tempi diciamo pure “spalti gremiti”, nonostante la pressoché totale assenza di tifosi clivensi.
Per il resto niente da segnalare, sennonché le curve hanno terminato lo “sciopero” del tifo delle ultime gare ed hanno ripreso ad incitare la squadra come di consueto.
Partita difficile con pochissime occasioni da gol, ma non per questo noiosa.
Viola subito in avanti, gran possesso palla, ma occasioni zero. Il Chievo si difende molto bene ma non costruisce praticamente niente.
Questo praticamente fino al vantaggio della Fiorentina, perché allora i veronesi cercano di uscire di più ma arrivano solo una volta a tirare in porta.
Certamente non una bellissima partita, però molto intensa e, a questo punto della stagione, difficile da vincere,
sia per la stanchezza fisica sia perché giocare contro chi lotta per non retrocedere non è mai facile, specialmente se, come questo Chievo,
fa pressing e chiude bene gli spazi rendendo difficile la manovra.
Ma adesso siamo a 50 punti (65 effettivi, quindi terzi!), in piena zona Uefa e allora benissimo così.
Partito come quarta punta, il piccolo REGINALDO sta convincendo un po’ tutti,
sia perché è migliorato tantissimo da un punto di vista tecnico rispetto all’inizio del campionato,
sia perché con questo suo miglioramento porta in carniere punti fondamentali con gol decisivi.
Altra menzione a JORGENSEN perché, inventato terzino destro per le numerose assenze, gioca una partita di grande acume tattico,
non concedendo niente all’avversario diretto, proiettandosi poi in avanti facendo guadagnare alla squadra un uomo in più sulla fascia. Bravo davvero!
Non che abbia giocato male, ma MUTU è così. A volte parte con le migliori intenzioni, sembra voglia spaccare il mondo,
ma poi, sia perché non tutte le partite possono essere giocate benissimo, sia perché aveva sempre il raddoppio di marcatura,
s'innervosisce e s'incaponisce in giocate di nessuna utilità perdendo palloni con troppa frequenza (detto questo è chiaro che rimane “il fenomeno”, eh?).
PRANDELLI: Fa di necessità virtù, perché senza Ujfalusi e Potenza inventa Martino-terzino destro, dopo avere fatto crescere tantissimo il piccolo Regi e quindi,
se stasera sono ancora arrivati i tre punti, sono proprio arrivati grazie a questi due giocatori con conseguente suo grande merito. Ma quando firma?
...un saluto
Viola a tutti !!!
Marco
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