L'INVIATO AL 'FRANCHI': Marco BANDINI
11 novembre 2007: FIORENTINA 1
- Udinese 2
Marcatori: Quagliarella (U), Pazzini (F), Di Natale (U)
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Diciamola tutta e diciamola subito. La partita, come tutta la giornata di A, è stata falsata da quanto accaduto in mattinata all’autogrill di Badia al Pino, vicino ad Arezzo, dove è morto un tifoso laziale colpito da un proiettile che sembra essere stato sparato da un agente di polizia stradale. Questo ha comportato un ritardo di 10’ dell’inizio di ogni partita in segno di lutto, ma è stato il “La” ad una sorta di delirio collettivo in vari campi di A, e non solo, con interruzione e rinvio di Atalanta-Milan e la decisione di non giocare il posticipo Roma-Cagliari per rischio ordine pubblico. A Firenze è accaduto che la curve stessero zitte praticamente per tutta la gara ma non si è capito bene il perché. Se il motivo è il lutto, bene, bravi, gesto apprezzabile. Ma se il motivo, come è circolata la voce, era perché in Fiesole vi erano due correnti di pensiero, ossia che una parte della tifoseria voleva contestare la Polizia di Stato ed una parte era contraria, beh, ringraziamo la seconda parte che ha impedito una figura da dementi. Con questo clima quantomeno strano si è giocata una partita dove, se il calore del pubblico ci fosse stato forse, e diciamo forse, l’esito poteva essere diverso.
 
Parlando solo di calcio giocato (che comunque è stato inevitabilmente influenzato dai fattori esterni), bisogna dire che la Viola era partita bene, con 20’ di bel gioco anche se con poche palle gol. Poi, subito lo 0 a 1, si è sgonfiata andando spesso in confusione nonostante il pareggio di un Pazzini “rapinoso”. Perdere una partita ci sta e non deve essere un dramma, anche se in casa dispiace di più. Però è il “come”. L’Udinese la potremmo definire una squadra “corta” e brava nelle “ripartenze”, come si dice oggi, ma qualche anno fa avremmo usato altri vocaboli: catenaccio e contropiede (micidiale, con gli attaccanti che ha). Cioè, non è che i friulani siano venuti a Firenze a dettare legge, ma hanno saputo contenere una Fiorentina apparsa stanca (specialmente in alcuni uomini chiave) e colpirla con il più classico gioco all’italiana che dimostra ancora una volta la sua grande efficacia. Pazienza, ma la classifica rimane buonissima e con la sosta del campionato speriamo che chi è più provato abbia la possibilità di ricaricare le batterie per ripartire come prima senza contare che forse, e ridiciamo forse, potremmo recuperare anche Santana.
 
Nessuno che oggi abbia brillato più di tanto, comunque Liverani ha cercato come sempre di dare ordine al centrocampo pur sbagliando inevitabilmente qualcosa. Anche Kroldrup ha ben figurato risultando senz’altro il più positivo della difesa (suo un gran salvataggio che ha evitato il terzo gol).
 
Dispiace perché forse il suo momento negativo è dovuto a problemi di preparazione e non certamente tecnici, però anche oggi Montolivo (seppur sfortunato quando ha colpito la traversa invece di realizzare il 2 a 1) è stato tra l’inguardabile e l’indisponente. Dice che ha dovuto giocare per forza, nonostante la pubalgia, per le defezioni di Gamberini e di Ujfalusi, però Dainelli oggi ha lasciato veramente a desiderare.
 
PRANDELLI: Come si dice… ad ogni poeta manca un verso, ed oggi è mancato a lui. Forse costretto dai problemi fisici di alcuni uomini, non sembra che abbia azzeccato la formazione migliore, poi ha perseverato a tenere in campo un Montolivo decisamente improponibile quando in panca aveva Kuzmanovic che stava sicuramente meglio, regalando a centrocampo un uomo all’Udinese. E poi a fine gara ha rilasciato alcune dichiarazioni con cui quasi giustificava la scarsa prestazione della squadra con il fatto che quello che era successo in mattinata che avrebbe avuto qualche riflesso sui giocatori. E allora i giocatori dell’Udinese sarebbero degli insensibili? Meglio sarebbe stato dire che la squadra oggi aveva poco fiato e poca lucidità che si spera ritrovi con la sosta. Insomma oggi il mister (sempre grande, ci mancherebbe!) non ci è piaciuto.
 
... un saluto Viola a tutti !
Marco
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