L'INVIATO AL 'FRANCHI': Marco BANDINI
22 Febbraio 2009 : FIORENTINA 2
- LAZIO 1
Marcatori:
MORERO (C), GILARDINO (F), MUTU (F) |
Dopo tante partite al freddo finalmente una domenica quasi tiepida che consente di gustare la Viola in santa pace….sennonchè, come vedremo, è stata la Viola che ha fatto di tutto per non farsi gustare! Prima della gara, avendo negli occhi la scialba prestazione di coppa con l’Ajax, qualche timore di un non agognato bis c’era ed infatti…
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Leviamoci subito il dente: è stata una delle peggiori partite dell’anno, forse peggio di quella con la Lazio di un paio di settimane fa. Almeno lì c’era una squadra con buonissimi, per non dire grandi, giocatori: oggi c’era, con tutto il rispetto, il Chievo penultimo in classifica. Fiorentina senza né capo né coda, arruffona, sconclusionata, quasi irritante per l’approccio alla gara e con più di un elemento di condizioni psico-fisiche imbarazzanti, tanto che al rientro negli spogliatoi dopo i primi 45’ le bordate di fischi e gli inviti a tirare fuori gli attributi si sono fatti sentire da tutto il Franchi. Il Chievo, di contro, ha cercato di fare la sua onesta partita, restando corto, chiudendo gli spazi, correndo più dei viola e cincischiando quando c’era da perdere tempo. In questo modo ha trovato il gol (dormita biblica della difesa gigliata) ed ha amministrato bene la partita finchè il solito Gila ha trovato il pari a circa 15’ dalla fine. A quel punto la Fiorentina, rinfrancata, ha cercato di dare tutto (ne dobbiamo dare atto) ed al 94°, in piena “zona-Mutu” (ormai la zona-Cesarini è un pallido ricordo dopo oggi e Genova domenica scorsa), ha acciuffato un’insperata vittoria. Diciamo che i punti presi ultimamente compensano quelli persi ingiustamente contro Milan e Juve a gennaio e quindi va bene così. Però…però….non sempre può andare in questa maniera e quindi l’unica soluzione è ritrovare il gioco che ha caratterizzato la Fiorentina prandelliana da quando il Mr. è arrivato. Certo che da lavorare c’è parecchio…
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Dal quadro desolante descritto, l’unico che ha sempre messo almeno un po’ di grinta, di carattere e di sostanza, seppur senza dare il suo massimo, è stato Felipe Melo, segno che la crescita è stata costante e che la chiamata nella nazionale verde-oro è stata meritata.
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Oggi, per davvero, c’è l’imbarazzo della scelta. A d essere giusti e obbiettivi almeno 5-6 giocatori si sono eguagliati al ribasso. Però, pur sapendo di fare torto agli altri, limitiamoci a citare Kuzmanovic e Jovetic: entrambi tra il pietoso e l’imbarazzante.
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PRANDELLI: Le ha provate di tutte, utilizzando tutti i cambi a sua disposizione, cambiando modulo di gioco in corsa e richiamando a gran voce i giocatori in campo. Alla fine i 3 punti sono arrivati, ma l’impressione è che anche lui sia un po’ in difficoltà. Speriamo bene…
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... un saluto Viola a tutti !
Marco
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