L'INVIATO AL 'FRANCHI': Marco BANDINI
31 Maggio 2009 : FIORENTINA 0
- MILAN 2
Marcatori:
KAKA (M), PATO(M) |
Pienone come non si vedeva da tempo, marea viola sulle gradinate con la stragrande maggioranza degli spettatori con qualcosa di viola, clima mite, ideale per giocare al calcio anche se con un po' di pioggia e, soprattutto, tanta voglia di festeggiare il quarto piazzamento in zona Champion's in quattro anni. Milanisti presenti nel formaggino con vicendevoli scambi di insulti di rito, ma sostanzialmente nulla di che. Festa dunque annunciata con in più abbondanti applausi all'ultima partita di una carriera straordinaria per Paolo Maldini, salutato poi anche alla fine con una "standing-ovation" di tutto il Franchi. Bene così, il pubblico di Firenze ha dato l'ennesima dimostrazione di grande sportività all'Italia tutta! (Ma servirà a qualcosa? Ad esempio a vedere sulla Rai una, non tutte, ma una partita dei viola nella prossima Champion's? Ai posteri l'ardua sentenza.....)
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La doverosa premessa è che oggi la gara era più improntata ai festeggiamenti che al risultato perchè, al di là delle dichiarazioni della vigilia, la Fiorentina il suo grande traguardo stagionale l'aveva raggiunto domenica scorsa a Lecce. Se poi oggi fosse stato anche 3° posto, meglio che mai, ma considerato dove eravamo a febbraio-marzo quando anche gli ottimisti "speravano" al massimo nel 5° posto, beh...l'esito della partita odierna sarebbe stato certamente sottoscritto dai più.
Detto questo ed entrando più nel dettaglio, la partita contro il Milan ha messo chiaramente in luce la differenza tra una squadra attrezzata per stare stabilmente ai vertici e lottare per lo scudetto ed un'altra che tutti gli anni, grazie alla direzione tecnica e ad una proprietà motivata ma giustamente oculata, se arriva dove arriva vince lo scudetto delle squadre normali.
Oddio, non è che il Milan abbia esattamente passeggiato perchè fino al gol di Kakà (dopo quasi un'ora di gioco), la partita era alquanto equilibrata con più occasioni per i viola che per i rossoneri e se nel primo tempo l'arbitro Rizzoli avesse concesso il rigore su Gilardino (parso evidente ai più), la partita sarebbe certamente stata assai diversa. Come se il Gila, ad inzio secondo tempo, avesse fatto il gol dell'ex. Ma tant'è.
Piuttosto dopo il gol dello 0 a 1 diventava evidente che l'impresa di farne 3 era praticamente impossibile e la Viola si è così spenta prendendo lo 0 a 2 e terminando la partita su ritmi di allenamento. Peccato, ma va bene lo stesso.
La partita ha evidenziato sia il gap tecnico che ci separa da certe squadre, sia i difetti che comunque abbiamo. In primis quello di non riuscire a farci assegnare un rigore a favore! Lasciando stare dietrologie (che però oggi non sembrano tanto campate in aria...) si pensi che Milito del Genoa ha segnato 24 reti sì, ma con 7 rigori, mentre il Gila 18 senza nemmeno uno!
E poi il resto, ossia che tiriamo rarissimamente e spesso male da fuori area, che non siamo in grado di sfruttare una punizione dal limite, che sui calci d'angolo non ne imbrocchiamo una, ecc. ecc.
Quindi se oggi il risultato finale può essere un po' falsato dalle premesse, c'è anche da dire che la differenza di valori in campo si è vista eccome.
Però festa doveva essere e festa è comunque stata ed il tutto è racchiuso in uno splendido striscione apparso in Fiesole dopo il 90°: Grazie ragazzi adoriamo i "preliminari"! Bellissimo.
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Visto quanto sopra non verrebbe da entusiasmarsi per qualche giocatore in particolare, ma oggi una menzione riteniamo di darla a Montolivo perchè ha comunque fatto una buona partita, correndo e cercando di impostare il gioco come da un po' non faceva.
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Dopo alcune partite più che buone coronate anche dal gol, oggi Jovetic sembra aver fatto un passo indietro. Infatti si è rivisto il giocatore della prima parte della stagione quando faceva intuire di avere tecnica e gamba, ma che poi si perdeva in inutili tentativi dribbling e non riusciva a fare le cose semplici. Che non sia Pato (o men che meno Messi) oggi lo si è visto proprio...speriamo che sia stata una prova fine a sè stessa e che dal prossimo campionato ricominci quella fase di maturazione che sembrava comunque avviata.
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PRANDELLI: Che gli vogliamo dire? Più che dargli in settimana il Fiorino d'Oro..... Scherzi a parte, onore al merito ad un tecnico che, ancora una volta, tra mille difficoltà (budget limitati, infortuni, ecc.) è riuscito ancora una volta a portare la squadra in Champion's League. se poi consideriamo che ha ribadito la sua volontà di restare in viola perchè crede nel progetto Della Valle, beh...nonostante tutto sognare un po', non tanto ma un po', diventa più che lecito!
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... un saluto Viola a tutti !
Marco
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